• Le materie prime utilizzate da Collesi sono sempre di prima qualità, e sottoposte costantemente a rigidi controlli microbiologici ed organolettici lungo tutto il processo di filiera e di produzione. Gli orzi e i luppoli selezionati, coltivati e lavorati a chilometri zero, insieme alla preziosa acqua del Monte Nerone, contribuiscono all’assoluta eccellenza di una produzione di birre dal gusto inimitabile, realizzate secondo le rigorose procedure di un’antica tradizione di Mastri Birrai.

    L'alta fermentazione e rifermentazione naturale in bottiglia delle birre, non pastorizzate, garantisce la massima espressione di un gusto pieno, che mantiene gli aromi di ogni singolo ingrediente. I distillati, prodotti con metodo discontinuo a bagnomaria a vapore, si arricchiscono nel giusto tempo di alcool e aromi, con il risultato di un gusto morbido e raffinato. La perfetta conservazione delle vinacce, rigorosamente selezionate, è garantita dall'altitudine ideale, per bassa umidità e ampia escursione termica, delle Distillerie Collesi.
  • Situata al crocevia tra Marche, Umbria e Toscana, Apecchio conserva nelle sue chiese, torri, ponti e musei le vestigia di una storia antica e affascinante. Alla bellezza del territorio, con le sue magiche foreste sulle quali svetta il Monte Nerone - da cui nasce la preziosa e purissima acqua utilizzata dalla Fabbrica della Birra Collesi – si aggiunge l’attrattiva di una cucina tipica locale ricca e genuina: ricette il cui protagonista incontrastato è il tartufo, che qui abbonda tutto l’anno, nelle varietà più diverse.

    La vocazione alogastronomica della città è all’origine del progetto Apecchio Città della Birra, che propone, con un crescente riscontro, la città di Apecchio come centro di comunicazione, cultura e formazione - un punto di riferimento e d’incontro per tutti i protagonisti e gli addetti ai lavori del settore della birra artigianale in Italia e nel mondo. Il progetto risponde in modo concreto alla sempre crescente domanda di conoscenza e di qualità che coinvolgono il mondo della birra, dell’alimentazione, del turismo e dell’agricoltura.



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    Apecchio
  • Secondo la migliore tradizione tramandata dai suoi predecessori, il Mastro Birraio della Fabbrica Della Birra Collesi lavora seguendo con attenzione e massimo scrupolo artigianale una procedura rigorosa. Gli orzi utilizzati per le Birre Collesi, perfettamente maturi, di prima qualità e provenienti dalle coltivazioni delle Tenute Collesi, vengono lavorati in un maltificio della zona - a chilometri 0!

    Selezionati e ripuliti, vengono immessi per tre-quattro giorni nelle vasche di macerazione, dove ricevono l’acqua e l’ossigeno necessari per la germinazione. L’acqua di macero, che di solito è mantenuta a temperature varianti fra i 12 e i 15 °C, viene cambiata in continuazione. Al raggiungimento dell’umidità necessaria, l’orzo viene messo a germinare per circa una settimana nei cassoni di germinazione. Successivamente il malto viene fatto essiccare e torrefatto. L’orzo maltato viene macinato finemente, acquisendo la consistenza di una farina, e miscelato con acqua tiepida nei bollitori, che lo porta ad una temperatura di circa 70/90°C.

    Per le birre Collesi, tale processo dura circa tre ore, durante le quali si aggiunge una prima parte di luppolo, che conferisce il caratteristico sapore amarognolo alla birra, nonché l’inconfondibile aroma. Si compie così la prima fase della fabbricazione della birra, detta ammostatura, in cui il malto si trasforma in mosto. Ciò avviene quando l’amido ancora presente nel malto si trasforma in uno zucchero, il maltosio. Il mosto così ottenuto viene trasferito dal bollitore al tino filtro, dove avviene la separazione dalle trebbie, ossia dai residui insolubili della miscela, e quindi riportato nei bollitori per la cottura.

    La durata della cottura è di circa due ore. In questa fase si aggiunge la seconda parte del luppolo. Questa bollitura, che serve tra l’altro per la sterilizzazione e la concentrazione del mosto, avviene a vapore. Terminata la fase di cottura il mosto viene liberato dalle ulteriori impurità attraverso un filtro tipo Whirpool e raffreddato attraverso scambiatori di calore sino alla temperatura di 20°C, ideale per l’ALTA FERMENTAZIONE.
    A questo punto il mosto viene trasferito nei fermentatori dove si aggiunge il lievito per la prima fermentazione. I lieviti trasformano gli zuccheri e gli aminoacidi presenti nel mosto in alcol, anidride carbonica e sostanze aromatiche. Il tempo di maturazione è diverso per ogni tipologia di birra.

    La Birra Bionda Collesi ha un tempo di maturazione di almeno 25 giorni mentre la Birra Rossa Collesi ha un tempo di maturazione di 35-40 giorni ad una temperatura di 0°C. La maturazione serve a saturare di anidride carbonica la birra, alla sua chiarificazione, ossia a far depositare i residui di lievito e proteine e, in generale, a un miglioramento del gusto, in quanto tutti gli ingredienti della birra si armonizzano più compiutamente.

    Alla fine del processo la birra viene filtrata mediante una centrifuga per toglierle i residui di opacità e quindi rimessa in un serbatoio dove si aggiungono lievito e zucchero per il successivo passaggio nei fusti. I fusti vengono stivati nella sala di fermentazione ad una temperatura controllata di 25°C per circa 10 giorni. Durante tale fase, lo zucchero e il lievito fanno ripartire la seconda fermentazione.

    L’anidride carbonica che si forma con la seconda fermentazione nei fusti, oltre a conferire alle Birre Collesi in fusto uno straordinario ed unico perlage, funge anche da conservante naturale, garantendo una self-life di circa 8 mesi. Le Birre Collesi in fusto, tutte a doppio malto, sono caratterizzate da un Grado Plato superiore a 14,5 intendendo per Grado Plato la percentuale di zuccheri fermentabili presenti nel mosto prima della fermentazione.
    “Collesi